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AltriBonus per gli edifici

 

L’art. 121 del DL Rilancio ha introdotto la possibilità per gli anni 2020 e 2021 di trasformare alcune detrazioni fiscali in uno sconto in fattura pari al massimo al corrispettivo dovuto al fornitore o in credito d’imposta con facoltà di cessione a terzi.
In particolare beneficiano di questa opzione i contribuenti che richiedono:
Bonus Ristrutturazioni - EcoBonus - SismaBonus - Bonus Facciate - Installazione di impianti fotovoltaici - Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

I nuovi superbonus previsti dal “D.lgs. Rilancio” si aggiungono a quelli vigenti:

Bonus

ristrutturazione

Per la ristrutturazione edilizia di unità immobiliari e di edifici residenziali è prevista una detrazione del 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà. In generale, la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Interventi ammissibili

  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze (lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del D.P.R. n. 380/2001 - Testo Unico Edilizia) 
     

  • Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del D.P.R. n. 380/2001 - Testo Unico Edilizia) effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali
     

  • Demolizione e ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
     

  • Realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune
     

  • Interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi o altri strumenti con tecnologie più avanzate idonei a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi
     

  • Bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici (tra le opere agevolabili rientrano l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione del corrimano)
     

  • Interventi finalizzati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza)
     

  • Cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici

Spese

detraibili

  • fornitura e posa in opera dei materiali

  • spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse

  • spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi

  • imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e i diritti pagati per le autorizzazioni

  • gli oneri di urbanizzazione

  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati

Chi ne può usufruire 

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Può usufruire della detrazione anche chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.
In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.

EcoBonus

La detrazione per il risparmio energetico consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato, percentuale che sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio. Il limite massimo detraibile è pari a:

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica

  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio

  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia

  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università

Gli interventi di tipo condominiale hanno un limite di spesa di 40.000 euro da moltiplicare per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. 

Interventi ammissibili

Detrazione ecobonus

  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi

  • schermature solari

  • caldaie a biomassa

  • caldaie a condensazione in classe A 

 

Detrazione ecobonus 

 

 

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco

  • pompe di calore

  • sistemi di building automation

  • collettori solari per produzione di acqua calda

  • scaldacqua a pompa di calore

  • caldaie a condensazione in classe A e dotate di sistemi di

  • termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII

  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro

 

Detrazione ecobonus

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente e qualità media dell’involucro

50%

65%

70% o 75%

Spese

detraibili

  • fornitura e posa in opera dei materiali

  • lavori edili e impiantistici funzionali alla realizzazione dell’intervento

  • spese tecniche per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse (ad es. spese sostenute per acquisire la certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio)

Chi ne può usufruire

La detrazione è rivolta a tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Lo sconto

in fattura

A partire dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo.

Sisma bonus

Per la messa in sicurezza antisismica degli edifici in zona sismica 1, 2 e 3 prevede una detrazione che va dal 50% all’85%. 

Interventi

ammissibili

Per interventi di adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate a partire dal 1° gennaio 2017, spetta una detrazione del 50%. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Si può usufruire di una maggiore detrazione nei seguenti casi:

  • quando dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico, che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70% delle spese sostenute

  • se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell’80% delle spese sostenute

Interventi di messa in sicurezza statica

Anche per gli interventi antisismici effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali sono previste detrazioni più elevate se, a seguito della loro realizzazione, si è ottenuto una riduzione del rischio sismico.

In particolare, le detrazioni spettano nelle seguenti misure:

  • 75% delle spese sostenute, nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore

  • 85% delle spese sostenute, quando si passa a due classi di rischio inferiori

La detrazione va calcolata su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio e va ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Interventi

condominiali

La legge di bilancio 2018 ha introdotto una nuova detrazione quando si realizzano interventi su parti comuni di edifici condominiali, ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente:

- alla riduzione del rischio sismico

- alla riqualificazione energetica

In questi casi, dal 2018 si può usufruire di una detrazione pari:

- all’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore

- all’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Interventi combinati per riduzione rischio sismico e riqualificazione energetica

Il decreto legge n. 50/2017 (art. 46-quater) ha previsto un nuovo incentivo per l’acquisto di case antisismiche, che consiste in una detrazione d’imposta.

Se gli interventi per la riduzione del rischio sismico che danno diritto alle più elevate detrazioni del 70 o dell’80% sono effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1-2-3”, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, chi compra l’immobile nell’edificio ricostruito può usufruire di una detrazione pari al:

75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell’atto pubblico di compravendita, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore

- 85% del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell’atto pubblico di compravendita, se la realizzazione degli interventi comporta una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiore

Acquisto di case antisismiche

Spese

detraibili

  • fornitura e posa in opera dei materiali per la realizzazione degli interventi antisismici

  • lavori strettamente collegati alla realizzazione degli interventi ed al completamento dell’intervento antisismico

  • spese tecniche per le indagini sulle strutture, le indagini geotecniche e le verifiche per la classificazione sismica la classificazione

  • spese tecniche per la progettazione, la direzione dei lavori, il collaudo e le autorizzazioni eventualmente necessarie

Chi ne può usufruire

La detrazione può essere usufruita sia dai soggetti passivi Irpef sia dai soggetti passivi Ires che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, a condizione che possiedano o detengano l’immobile in base a un titolo idoneo e che le spese siano rimaste a loro carico.

I CONTRIBUENTI IRPEF

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Bonus Facciate

All'interno delle zone A e B (o assimilate) accedono al bonus facciate del 90% gli edifici esistenti, o parti di essi, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali. Non sono previsti limiti di spesa. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di

sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Per ottenere il bonus facciate, gli interventi devono essere effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, cioè sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).

Interventi

ammissibili

  • sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata, compresi balconi, ornamenti o fregi

  • recupero e restauro della facciata, compresi balconi, ornamenti o fregi

  • interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio (in questo caso l’intervento deve soddisfare i requisiti indicati nel DM 26 giugno 2015 e i valori limite della trasmittanza termica delle strutture componenti l'involucro edilizio, come indicati nell’Allegato B alla Tabella 2 del DM 11 marzo 2008, poi modificato dal DM 26 gennaio 2010)

 

Sono esclusi gli interventi:

  • effettuati sulle facciate interne dell’edificio non visibili dalla strada

  • sulle superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni

  • di sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli

Spese

detraibili

  • fornitura e posa in opera dei materiali

  • spese tecniche per la progettazione degli interventi

  • spese per le eventuali prestazioni professionali connesse all’intervento

  • costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi, come le spese relative all’installazione dei ponteggi

Chi ne può usufruire

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati e che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento.

In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni

  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

  • le società semplici

  • le associazioni tra professionisti

  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)

Bonus Mobili

50%

ed elettrodomestici del 50% per arredare immobili ristrutturati;

Bonus Verde

36%

del 36% per realizzare aree verdi e giardini;